Nel numero di aprile
IN AFRICA È NATO UN NUOVO STATO: IL SUD SUDAN E L’ESPERIENZA DELL’ERITREA
(testo tratto dall'articolo di Gian Paolo Calchi Novati.)
«Nel 2011 è nato in Africa un nuovo Stato. Il piú grande Stato africano per territorio, il Sudan, è stato amputato delle province meridionali, divenute indipendenti con il nome provvisorio di Sud Sudan. La secessione, ancorché al termine di una guerra durata piú di vent’anni, è avvenuta per vie legali e democratiche: un accordo mediato dalla diplomazia internazionale, un periodo di transizione cogestita e un referendum nel Sud che ha dato un esito pressoché unanime a favore dell’indipendenza. I primi mesi di vita del Sud Sudan non sono molto incoraggianti. Nessuno dei due governi – quello sudanese di Khartoum e quello dei secessionisti a Juba – mette in discussione apertamente la separazione ma ci sono cause pendenti di difficile soluzione: il tracciato del confine, la moneta, nazionalità dei sudanesi fuori del proprio Stato d’elezione, la gestione delle risorse (il petrolio è concentrato nelle regioni meridionali o di passaggio fra Nord e Sud), il transito delle merci per raggiungere il mare. Per molti motivi si sta ripetendo la fattispecie del rapporto fra Etiopia ed Eritrea dopo la secessione dell’ex colonia italiana dall’ex impero vent’anni fa. »
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L'osservatore Romano
E’ tutta una burla. La razionale indifferenza dei cittadini meridionali alla pubblica inefficienz ...
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