14 Ottobre 2020
pubblicato da Il Ponte

Azzolina, Conte, il disastro della scuola e le cattedre di “patafisica”

Patafisicadi Angelo Tonnellato

Alfred Jarry nei suoi Gestes et opinions du docteur Faustroll, pataphysicien, affidò a un suo alter ego, il prelodato Faustroll, appunto, il compito di annunciare l’avvento della scienza di cui più si sentiva il bisogno, la patafisica, che, prometteva, «studierà le leggi che reggono le eccezioni e spiegherà l’universo supplementare a questo; descriverà un universo che si può vedere e che forse si deve vedere al posto del tradizionale».

Nobilissimo il proposito, gratuitamente svelato al dotto e all’inclita, nel 1911, dalla pubblicazione postuma dei Gestes jarryani. E – non c’è che dire – intrigantemente nobilissima anche la patafisica, che da molti, peraltro, è ritenuta così poco bizzarra da coincidere con la scienza tout court: «scienza delle soluzioni immaginarie».

Certo, dipende sempre dall’uso che se ne fa.

Il quale uso non può essere rimproverato a Jarry più di quanto noi si possa addebitare alla legge sulla caduta dei gravi la responsabilità della decisione di qualcuno di gettarsi a testa in giù da una finestra per verificarne l’attendibilità. Continua a leggere →