8 Gennaio 2016
pubblicato da Il Ponte

Esigenza di rinnovare la classe politica spagnola

Sánchezdi Vincenzo Accattatis

Il segretario del partito socialista, Pedro Sánchez, non si è pentito della frase pronunciata nel corso del dibattito televisivo con Mariano Rajoy: «una sua vittoria avrebbe un costo enorme per la democrazia, perché il presidente del governo deve essere una persona onesta e lei non lo è». Frase da trasmettere agli annali: Anabel Díez, Puse voz a los españoles que creen que Rajoy debió dimitir («El Pais», 16.12.2015). Frase forte, non c’è dubbio. È parlare franco. Sánchez lo rivendica, ma per governare non basta: per governare bene bisogna saper far politica e occorre dimostrarlo. Ancora Sánchez non lo ha dimostrato.

«Era proprio necessario», chiede Anabel, «quel suo tono brusco e aggressivo?». Piú che «tono», c’è da dire. Risposta di Sánchez: il tono non era per nulla aggressivo. Dibattito «sincero e teso, visto che il governo è travolto» da una catarata de casos de corrupción. Ben detto.

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