22 Novembre 2014
pubblicato da Il Ponte

Urgenza della “Costituente”

Costituente della sinistradi Fabio Vander

Su «il manifesto» del 13 novembre Alberto Asor Rosa ha scritto con la consueta lucidità: «un’opposizione sindacal-sociale senza un’opposizione politica è un’opposizione monca, indebolita proprio sul terreno, quello parlamentar-governativo, sul quale nei prossimi mesi accadranno cose decisive (la legge elettorale e, massimo dei massimi, l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica)».

Appunto, mentre Renzi avverte le prime difficoltà di fondo, economiche e politiche, è necessario, urgente, che la sinistra si muova. Non basta l’opposizione “sindacal-sociale”, pure indispensabile, occorre osare il passaggio politico. Il passaggio al partito politico della sinistra. Per avere un soggetto che agisce sul piano sociale, di massa e di base e però anche sul piano “parlamentar-governativo”, cioè politico in senso eminente.

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17 Ottobre 2014
pubblicato da Il Ponte

Crisi della sinistra, crisi della democrazia

Crisi della sinistradi Fabio Vander

Il primo week-end di ottobre ha presentato alcune novità nel dibattito a sinistra che meritano se non altro di essere segnalate.

Mentre il governo Renzi procede su una strada che è quella dell’attacco alle conquiste sindacali, ai diritti sociali, quando non alla rappresentanza del lavoro in quanto tale, le voci dall’opposizione non sono adeguate alla sfida e alle necessità.

Di certo non si può fare affidamento su una “sinistra” Pd allo sbando politico, ma ormai anche culturale e generazionale. Il Bersani che lunedì in direzione vota no allo Jobs Act e martedì assicura che la minoranza voterà comunque sì allo stesso, dà la cifra dello stato di un’intera classe dirigente. Ancor meno si può fare affidamento sui vendoliani. La manifestazione di sabato a piazza S. Apostoli è stata nulla di partecipazione e di idee. Pare di capire si contrappongano due proposte: quella di Vendola di una «coalizione dei diritti e del lavoro» e quella di Airaudo e Marcon (sul «manifesto» di sabato 4) di una “convenzione” che dovrebbe portare a «un campo nuovo della sinistra senza aggettivi».

Insomma, o “coalizione” o “convenzione”. Come dire se non è zuppa è pan bagnato.

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