8 Gennaio 2016
pubblicato da Il Ponte

Esigenza di rinnovare la classe politica spagnola

Sánchezdi Vincenzo Accattatis

Il segretario del partito socialista, Pedro Sánchez, non si è pentito della frase pronunciata nel corso del dibattito televisivo con Mariano Rajoy: «una sua vittoria avrebbe un costo enorme per la democrazia, perché il presidente del governo deve essere una persona onesta e lei non lo è». Frase da trasmettere agli annali: Anabel Díez, Puse voz a los españoles que creen que Rajoy debió dimitir («El Pais», 16.12.2015). Frase forte, non c’è dubbio. È parlare franco. Sánchez lo rivendica, ma per governare non basta: per governare bene bisogna saper far politica e occorre dimostrarlo. Ancora Sánchez non lo ha dimostrato.

«Era proprio necessario», chiede Anabel, «quel suo tono brusco e aggressivo?». Piú che «tono», c’è da dire. Risposta di Sánchez: il tono non era per nulla aggressivo. Dibattito «sincero e teso, visto che il governo è travolto» da una catarata de casos de corrupción. Ben detto.

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30 Settembre 2015
pubblicato da Il Ponte

L’Europa democratica da costruire

pablo iglesiasdi Vincenzo Accattatis

«Sorprendente, paradossale, perfino ironico, il paragone fatto dai media fra il Labour di Jeremy Corbyn e Podemos», fra un antico, storico partito britannico della classe operaia che sceglie un suo nuovo leader e un movimento sorto in Spagna appena diciotto mesi fa (Pablo Iglesias: «¿Por qué todos hablan del Pablo Iglesias británico?», «El Pais», 14.09.2015). Una cosa hanno in comune, scrive Iglesias: entrambi nascono dal fallimento del social-liberalismo. Io penso invece che questo abbiano in comune: nascono entrambi da “un movimento di popolo” che “non ne può più” del neoliberismo e del preteso socialismo europeo che spaccia  – “che vende” – come vero socialismo, come socialismo autentico, serio, perchè “realistico”, un preteso socialismo, un socialismo fasullo, che accetta la politica della destra come vera, seria politica e la pratica. Tony Blair è il campione del falso socialismo, del socialismo thatcheriano, «terza via»; del socialismo imperialista, di guerra, di sempre più guerre – non di sempre più pace, di sempre più iniziativa diplomatica. François Hollande è il più recente esempio del socialismo colonialista, imperialista.

Movimento di popolo, di base. È populismo? Il movimento di popolo può svolgere funzione positiva. L’ha svolta il populismo americano alla fine del XIX secolo. Si dice che il mio partito rappresenti gli indignados, scrive Iglesias. «In parte è vero, siamo in presenza di una mezza verità. Il mio movimeto in Spagna nasce dal fallimento dell’ideologia che ha portato alla distruzione di ogni protezione sociale, delle industrie, dei sindacati degli operai; che ha dimostrato la sua incapacità a produrre benessere per le popolazioni».

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