18 Maggio 2015
pubblicato da Il Ponte

L’Italicum sovietico?

Italicum sovieticodi Fabio Vander

Durante la discussione sulla fiducia alla nuova legge elettorale, Vendola ha definito «Sovieticum» l’Italicum di Renzi, per i suoi profili di antidemocraticità, ma anche per il fatto in sé di porre la fiducia su un tale provvedimento. Il punto è in effetti che la nuova legge elettorale genera il contrario di una democrazia matura e dell’alternanza. Non basta infatti il ballottaggio, come pure rivendica Renzi. Bisogna vedere chi ci va al ballottaggio, con quanti voti (perché col superpremio di maggioranza, col 25% al primo turno si può poi prendere una rappresentanza smodata, ecc.), chi saranno gli antagonisti al ballottaggio, quante possibilità reali hanno di vincere, ecc.

Senza queste premesse di sistema, il ballottaggio è un rischio (come, per il vero, il turno unico).

Corrado Castiglione su «Il Mattino» ha proposto un’interessante serie di considerazioni: il portato dell’Italicum sarà «un governo monocolore, con un partito saldamente radicato nella maggioranza dei seggi, e un’opposizione ridotta a una galassia di partiti medi e piccoli. Qualcuno ha gridato alla scomparsa dell’opposizione».

Scomparsa dell’opposizione. Il contrario di una democrazia matura. Anzi il contrario di una democrazia.

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