31 luglio 2017
pubblicato da Rino Genovese

Quello che sta accadendo in Venezuela

Madurodi Rino Genovese

Fa male parlarne, e tuttavia per questo bisogna parlarne. Quello che sta accadendo in Venezuela non è che l’ultima prova del fatto che un socialismo latinoamericano di tipo caudillista ha fatto il suo tempo, è diventato il contrario di quello che sarebbe dovuto essere finanche in quei paesi che lo hanno visto sorgere. Maduro avrebbe fatto meglio a dimettersi e a convocare elezioni anticipate: così fa un presidente che ha perso la maggioranza nell’assemblea legislativa, che si trova dinanzi a una disastrosa crisi economica, con le merci di prima necessità che scarseggiano e le proteste di piazza guidate da un’opposizione che sarà pure di centro-destra o reazionaria, ma finisce con l’avere ragione quando dall’altro lato manca qualsiasi proposta che non sia quella del “teniamo duro!”.

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8 giugno 2016
pubblicato da Rino Genovese

Può esistere un populismo di sinistra?

populismo di Rino Genovese

La mia risposta è semplicemente no. La domanda che molti si pongono, compagni e amici, specialmente dopo l’ultima tornata elettorale nel paese dei quattro populismi – leghista, berlusconiano, grillino e renziano (tenendo presente, però, che quest’ultimo è solo un amalgama di berlusconismo e vecchia Democrazia cristiana) – andrebbe riformulata così: “è possibile che un populismo faccia cose di sinistra, soprattutto in senso sociale?” La risposta, in questo caso, può essere sì: nella storia è accaduto, per esempio nell’Argentina di Perón, che siano state portate avanti politiche di ridistribuzione del reddito, nazional-protezionistiche, d’intervento dello Stato nell’economia. Tuttavia la stessa cosa potrebbe essere detta dei fascismi europei: non ebbero anch’essi una legislazione sociale? Ma a quale prezzo? La distruzione di qualsiasi libertà, di qualsiasi autonomia della sinistra sindacale e politica. L’applicazione “creativa” dei fascismi europei in Argentina, con il peronismo, ha condotto all’assenza di qualsiasi sinistra organizzata: per cui la lotta, tuttora, è tra correnti diverse dello stesso correntone giustizialista. Non esistono più prospettive né di sinistra liberal-democratica né di sinistra socialista che abbiano una loro identità e fisionomia.

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