14 Maggio 2019
pubblicato da Il Ponte

Il tema della Persona al Festival della filosofia di Modena

Festival della filosofiadi Massimo Jasonni

Il tema della persona appare nevralgico nell’esperienza e nella riflessione dei moderni, tuttavia il nome “persona” è antico. Esso risale alle fondamenta speculative dell’antichità, consentendoci oggi uno sguardo d’insieme risalente e approfondito.

Il Festival della filosofia di Modena ha perso di recente, con Tullio Gregory, uno dei suoi spiriti animatori, ma non ha cessato di segnalarsi all’attenzione della cultura internazionale. Lo comprova l’intitolazione stessa – Persona – della prossima edizione del 13-15 settembre, che comporterà un dibattito fervido, impegnato a esaminare, da un lato, le ragioni economico-politiche che spingono nell’attualità sul motivo personalistico, ma, d’altro lato, le radici filosofiche su cui poggia l’impianto originario della nostra civiltà.

Partendo dall’oggi, ovvero dagli esiti ultimi dell’umanismo moderno, è agevole riscontrare che l’attenzione mediatica al valore della soggettività si allinea a un habitat mercantilistico, non indenne da ritorni tardo romantici o, se si preferisce, decadenti, che il pensiero tedesco dell’Otto e del Novecento ha avvertito quale (con)causa del nichilismo. In quest’ottica critica, il processo che ha portato all’estremizzazione del principio di libertà individuale è stato interpretato nel segno della logica perversa di un dominio tecnocratico che provoca mercificazione delle esistenze, crescita a dismisura del disagio sociale e abbrutimento della natura.

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