18 aprile 2018
pubblicato da Il Ponte

Giustizia su stragi e deportazioni nazifasciste: un tema populista, democratico, giustizialista o nazional-patriottico?

Belmondodi Luca Baiada

Ce n’è di cose da dire: lutto e dolore; indagini insabbiate per mezzo secolo; vertenze aperte sui risarcimenti; una magnifica sentenza del 2014 della Corte costituzionale (ne faceva parte anche Sergio Mattarella); la Germania che continua a non pagare; connivenze intellettuali e istituzionali in Italia. E invece silenzio, distrazione, falsa coscienza.

Quest’anno il Presidente della Repubblica, per il Giorno della memoria, ha denunciato l’indifferenza e ha ricordato «la complicità di organismi dello Stato, di intellettuali, giuristi, magistrati»; l’intervento era sullo sterminio degli ebrei, ma è una bella sveglia su tutto. Del resto, nell’Armadio della vergogna i casi di assassinio di ebrei e quelli di strage ebbero lo stesso trattamento. E poi, alle vittime italiane è stato fatto l’estremo oltraggio: usate come cavie nel 2012, in un processo internazionale all’Aia, per affermare la licenza di uccidere per ragion di Stato. È un principio che, se accettato, varrebbe anche per oggi, per le stragi in queste ore. Se si può fare a Marzabotto, il massacro più grave nell’Europa occidentale, perché non in Siria?

Insomma, sono argomenti che uniscono il passato, il presente e la progettazione del futuro. Questioni che contraddicono la nozione passatista della storia e la monumentalizzazione del lavoro culturale. Forse per questo, allora, oltre che per gli interessi economici, sono temi che danno fastidio.

Continua a leggere →

15 giugno 2017
pubblicato da Il Ponte

Stragi e deportazioni: la Germania non vuole pagare

Villa Vigonidi Luca Baiada

La Germania continua a non pagare il debito per i crimini in Italia dal 1943 al 1945, e su questo l’informazione è inadeguata. Scriveva Piero Calamandrei: «Ormai, a quello che furono capaci di fare i nazisti in Italia e in Europa, è meglio non pensarci più. È uno di quegli argomenti che nella buona società non è educazione toccare: è questione di galateo, di buon gusto».

A maggio si sono svolti due convegni: La responsabilità economica tedesca per stragi e deportazioni in Italia: il risarcimento e la memoria, e Remedies against Immunity? Reconciling international and domestic law after the Italian Constitutional Court’s Sentenza 238/2014. Il primo a Pistoia, a cura dell’Istituto storico della Resistenza, una onlus che vive di contributi dei cittadini e di spiccioli dagli enti locali; l’altro a Como, al Centro italo-tedesco di Villa Vigoni, col denaro della Fondazione Fritz Thyssen, intitolata a un industriale nazista. Il primo è stato pubblico e gratuito, hanno partecipato i familiari delle vittime e se n’è interessata Rai Tre; l’altro a scomparti: alcune fasi per gli invitati, o a pagamento, con ammissione o esclusione a discrezione degli organizzatori, e solo l’ultima parte messa su Internet.

Per la pubblicazione degli atti ci vuole tempo, e quelli di Como non potranno essere completi, visto che ci si riprometteva «the necessary confidentiality». Ma dalla guerra di tempo ne è passato già troppo, va detto qualcosa subito.

Continua a leggere →